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La Niña

Capita che ci si fermi, che si rimanga così a fissare il vuoto.

Ci perdiamo come turisti distratti dei nostri pensieri in un limbo di sogno e realtà.

Non è una sensazione sconosciuta ma spesso tendiamo ad ignorarla temendo di perdere la connessione con quel che ci circonda. A volte questo viaggio viene invece dolcemente accompagnato dalla perfetta colonna sonora, Virgilio di questo percorso, rievocando momenti in quello che normalmente chiamiamo “sogno ad occhi aperti”.

Per questo vi vogliamo presentare LA NIÑA e la sua musica. Non importa condividere la propria storia con la sua, non è necessario conoscere le sue origini o il uso percorso, la musica de LA NIÑA è evocazione, i suoi suoni e i suoi testi pizzicano quelle corde mnemoniche che spesso purtroppo restano assopite.

Una musica ispirata e dedicata alle donne.

“Chi tene ‘o mare

‘O sape ca è fesso e cuntento

Chi tene ‘o mare ‘o ssaje

Nun tene niente”.

Chi ha il mare

Lo sa che è fesso e contento

Chi ha il mare lo sai

Non ha niente..

Carola Moccia, in arte LA NIÑA, porta queste parole di Pino Daniele scolpite nell’anima, è una donna dal talento indiscutibile e misterioso.

Cresciuta a San Giorgio a Cremano, la città del grande Massimo Troisi vive da tre anni a Pozzuoli insiema al suo compagno di vita, nonchè metà del progetto LA NIÑA, KWSK NINJA (@kawasakiningia).

Sensuale, innovativa ma con le radici ben salde nella tradizione ha lanciato quest’anno il suo primo EP “Eden”, il momento perfetto per andarla conoscere.

CAPITOLO 6: LA NIÑA

Cosa significa per te l’ora blu?

Melanconia…

 

E’ per noi un onore presentarvi Carola Moccia, quindi senza ulteriori indugi ecco:

La Niña

11 DOMANDE A “LA NIÑA”

1 Cosa hai studiato?

Mi sono laureata in Filosofia, ma avrei voluto fare anche astrofisica, il cielo merita di essere conosciuto, credo che la vita sia meno dura lassù.

2 Quando eri piccola cosa pensavi di fare da grande? La musica e la danza hanno sempre avuto un ruolo preponderante nella tua vita?

Mio padre mi racconta che spesso dicevo di voler diventare medico, sin da piccola ho sempre provato un senso di sfida nei confronti della morte, sognavo di toglierle potere e renderla una tappa della vita, non il suo finale.

Poi però la musica ha avuto la meglio, d’altronde come dicevano i Greci, l’arte rende eterni e trascende la temporalità.

Mio padre inoltre è un musicista, mia madre ha sempre scritto canzoni e quando ero piccola mi portavano con loro a sentirli suonare nei locali. La mia vita ha sempre avuto una colonna sonora , e la musica mi ha sempre chiamata, semplicemente ho deciso di ascoltarla davvero solo verso i 12 anni quando ho scritto la mia prima canzone. La danza pure ha sempre avuto un ruolo centrale, ho sempre ballato tutto, la mia gioia ed i miei dolori, con la danza libero il corpo e con la musica la mente, entrambe le cose mi permettono di sublimare le mie esperienze terrene in magia, o almeno per me di questo si tratta, di una inspiegabile magia.

3 Sembra che tu stia realizzando il tuo sogno, sei soddisfatta o continui a sognare?

Una cosa non esclude l’altra, per cui si ad entrambe le cose.

Tuttavia non credo che l’essere umano sia destinato alla “soddisfazione”, credo che se fossi fissamente soddisfatta la mia vita sarebbe statica, perché non avrei fame di cambiamento. La musica mi ha sempre aiutata a diventare me stessa , non ad esserlo.

4 Non sei sempre stata LA NIÑA così come ti conosciamo adesso, cosa è cambiato?

Come scrivevo prima la musica è per me un processo di trasformazione e liberazione, ed è evidente che nelle mie vite pre-NIÑA ero ancora alla ricerca della mia vera voce, perchè la prima volta che mi sono sentita davvero libera è stata quando ho scritto “Croce”.

Ho sempre suonato in altre band come turnista e ho avuto anche un altro progetto nel quale cantavo in inglese ma entrambe le esperienze mi hanno insegnato che stavo mettendo troppa distanza tra ciò che ero e ciò che cantavo, le due cose non coincidevano.

Adesso è tutto diverso, forse anche perché il napoletano è una lingua talmente viscerale che riesce a prendere lei il controllo su di te e non viceversa.

A volte l’unico modo per trovarsi in equilibrio è perdere totalmente il controllo.

5 E’ uscito il tuo primo EP e noi ne siamo innamorate, cosa ci puoi raccontare di Eden? Come mai questo nome ?

Eden per me è un inizio ed una destinazione allo stesso tempo.

È nato dalla necessità di liberarmi del passato, di danzare i miei traumi e sussurrare ciò che un tempo mi assordava.

Nulla di ciò che scrivo è mai un vero punto di arrivo, pur essendo un “prodotto finito”.

Il nome “Eden” rappresenta proprio questo, un luogo dell’anima sempiterno fatto di suono, dove inizio e fine sono la stessa cosa.

6 Essere donna, secondo te, come ha influito sul tuo percorso lavorativo e artistico?

Non saprei, sicuramente però la frustrazione di vivere in un mondo che è sempre stato solo a misura d’UOMO si fa sentire ancora di più adesso che non sono più una bambina.

Dobbiamo fare ancora molta strada noi esseri umani.

La Nina del sud - IINDACO WOMAN

7 Sei molto legata alle tue radici, parlaci un po’ della tua Napoli es

Napoli ispira e dispera, è una città che per varie ragioni geopolitiche antichissime ti abbandona un po’ a te stesso. Resti inspiegabilmente legato a lei in maniera viscerale, eppure non c’è giorno che non ti faccia soffrire. Ho vissuto anche altrove, ma per farti capire ancora meglio cosa intendo ti faccio un paragone con un’altra città che amo molto e da cui credevo che non sarei più tornata, Londra.

Ricordo perfettamente che ciò che amavo di quella città era la sua funzionalità, Londra funziona, Napoli si rompe di continuo.

Entrambe le città hanno molto in comune, sono multietniche e piene di storia, rumorose ed pregne di un passato sempre presente che trasuda dalle mura dei palazzi e dei monumenti storici.

Ma Napoli ha una dannazione che Londra non conosce, eppure eccomi qui.

8 Hai mai avuto paura di scegliere tra vita personale e lavoro?

Non penso che una cosa escluda l’altra.

9 Qual è la cosa più utile che possiedi?

Il phon per i capelli.

10 Hai qualche talento nascosto?

Faccio torte incredibili.

11 Un consiglio per chi sta cercando di seguire i propri sogni?

Se sono sogni veri saranno loro ad inseguire te.